L’apparizione della Missionaria

scritto dopo estasi ebbra da Pappa Scialatiella Piccante I e Capitana Pastasciutta


Nonostante il VI raduno nazionale fosse dedicato alla blasfemia, molti eventi sacri e spirituali si sono consumati durante quei giorni.

I pirati, dediti agli spirituali sollazzi, hanno condiviso pregevoli diari di bordo. Tra le memorie più significative, vi è la narrazione dell’Olionese, che descrive una notte davvero indimenticabile, quella in cui il pastafarianesimo, al pari di tante religioni diffuse nel mondo, ha vissuto un’esperienza di delirio collettivo, prodigiosamente allineato a un anniversario notevole: quello della morte di Teresa di Calcutta, da molti reputata santa e canonizzata giusto un anno fa da Papa Francesco.

È accaduto, durante una seduta spiritica (tale espressione per i pastafariani è da intendersi come “seduta etilica”), che lo spirito della donna sia apparso ai presenti, invocato a pieni polmoni da Chiara Sandokan dopo avere sbattuto il mignolino contro la gamba del tavolo disseminato di boccali vuoti.

Ispirati dagli Otto Condimenti e resi aperti di mente dal tasso alcolico conquistato e alimentato durante il giorno, i pirati maggiormente rapiti da ebbrezza mistica hanno colto l’opportunità di porgere al fantasma qualche domanda.

Nel suo estremo candore, il primo pirata a rompere lo sconcerto è stato Cappelletto in Brodo, il quale con un sorprendente senso di pertinenza ha domandato: «Mi scusi… Madre Teresa… ma come mai ha scelto proprio un raduno pastafariano per comunicare post-mortem?»

Lo spettro di Teresa ha prontamente risposto:

«È vero, la scelta più facile sarebbe stata di comunicare attraverso Radio Maria: le mie parole sarebbero arrivate immediatamente in ogni angolo del mondo, forti chiare e senza interferenze. Ma le Vie del Signore sono infinite e misteriose: anche questa volta come per tutta la mia vita non ho fatto altro che obbedire a una Forza Superiore».

Mastro BarbaSpiedo, pirata di provata tolleranza, ha cercato di vedere del buono nella donna ormai defunta e ha dichiarato l’ammirazione che la CPI riserva ai religiosi di altri culti che si impegnano contro le ingiustizie. Quindi ha voluto conoscere in che modo, in vita, ella ha lottato contro di esse.

Ed ecco che Teresa ha sconvolto gli ingenui pirati con la prima rivelazione:

«Le ingiustizie sono tutto ciò che va contro la giustizia, e la radice di ogni ingiustizia, di ogni male, è l’aborto. E la contraccezione, che è la stessa cosa.

Noi che stiamo qui, i nostri genitori ci hanno voluti. Non saremmo qui se i nostri genitori non lo avessero fatto. I nostri bambini li vogliamo, li amiamo, ma che cosa è di milioni di loro? Milioni muoiono deliberatamente per volere della madre! E questo è ciò che è il grande distruttore della pace oggi. Perché se una madre può uccidere il proprio stesso bambino, cosa mi impedisce di uccidere te e a te di uccidere me? Nulla.

Ho combattuto aborto e contraccezione con le adozioni, ho salvato migliaia di vite, ho inviato messaggi a tutte le cliniche, gli ospedali, le stazioni di polizia: “Per favore non distruggete i bambini, li prenderemo noi. Abbiamo parecchie ragazze madri. Dite loro di venire: Noi ci prenderemo cura di voi, prenderemo il vostro bambino, e troveremo una casa per il bambino».

I pirati si guardavano tra loro attoniti: e la libera scelta? E la possibilità di decidere della propria vita riproduttiva? L’importanza di considerare la sessualità anche in termini di affettività e piacere, oltre che di riproduttività?

Ecco che Mona Stappista, piratessa così sensibile ai bisogni sociali, domanda: «Aspetti… E i poveri, i lebbrosi? Mi scusi… Non è per questo che ha speso le sue energie umane?»

Lo spettro della defunta Madre sbianca e arrossisce:

«Ehm… beh… sì ma… in realtà… la povertà, la sofferenza, la fame non sono ingiustizie, e quindi non vanno combattute. Esse sono lo specchio dell’amore di Dio.

I poveri, gli affamati, i malati, i lebbrosi sono l’immagine dell’amore di Cristo. E come tali vanno accolti. Sono il nostro passaporto per il Paradiso, perché Gesù è l’affamato, il nudo, il senza casa, l’ammalato, il carcerato, l’uomo solo, l’uomo rifiutato e dice: “L’avete fatto a me”.

E Gesù è affamato del nostro amore. Solo questa è la fame dei nostri poveri, che solo Dio può saziare. Noi raccogliendoli dalla strada, e facendo sì che muoiano in grazia di Dio soddisfiamo il loro unico bisogno reale. La povertà non è un’ingiustizia, ma specchio in terra della sofferenza di Cristo, quindi non va corretta».

MozzoManica Al Castoro, Scardinale prodigo nell’accoglienza degli immigrati, non credeva alle sue orecchie: «Ma come, scusi? Non accudiva i malati? I poveri? Non li curava?»

Madre Teresa incalza:

«Chi siamo noi per opporci alla volontà di Dio? Quando Gesù ha voluto che qualcuno guarisse, lo ha fatto guarire senza cure.

Lo abbiamo letto molto chiaramente nel Vangelo: “Amatevi come io vi ho amato, come io vi amo, come il Padre ha amato me così io amo voi”. E il Padre lo ha amato tantissimo, tanto da donarcelo e lasciare che lo torturassimo, lo frustassimo, lo pugnalassimo, gli sputassimo addosso, lo crocifiggessimo.

Quindi quando ci amiamo noi, noi pure dobbiamo donarci gli uni agli altri finché non fa male. Non è abbastanza dire: “Amo Dio, ma non amo il mio prossimo”. Come puoi amare Dio che non vedi se non ami il prossimo che vedi e che tocchi? Così è molto importante per noi capire che l’amore, per essere vero, deve fare male. Ha fatto male a Gesù amarci, gli ha fatto male.

Chi siamo noi per sfuggire al male usando antidolorifici o per sfuggire alle infezioni usando delle elementari norme igieniche? Forse hanno disinfettato Gesù prima di inchiodarlo? La sofferenza ci avvicina a Dio, al suo amore…»

Pappa Scialatiella Piccante I non può fare a meno di notare, alquanto perplessa, che tali argomenti potrebbero essere letti da un altro punto di vista: Gesù liberava le persone dalle malattie e si preoccupava che venisse offerto loro cibo, ovvero Gesù dava molta importanza al corpo e, in punto di morte sulla croce, avrebbe francamente evitato di assaporare il gusto straziante di quel calice… Ma mentre la Pappessa si dilungava, come suo solito, su pure quisquilie teologiche, Capitana Pastasciutta poneva la domanda cruciale: «Anche lei ha rinunciato alle cure e si è goduta l’estetica del dolore quando è stata malata?»

Dopo qualche minuto di silenzio, lo spettro ha recuperato la favella:

«Io ho sempre fatto il volere di Dio: il suo volere era che rimanessi su questa terra il più a lungo possibile, per permettere a più persone possibile di morire in grazia di Dio e arrivare in Paradiso. In questo caso le cure all’avanguardia nelle più moderne cliniche statunitensi sono servite a prolungare il mio servizio per la gloria del Signore».

Mari dei Sette Mari, decisa a trovare qualcosa che lasciasse conforto ai pirati sconvolti, chiede: «Ma almeno mi dice quanti ospedali ha costruito?»

Teresa di Calcutta dichiara di averne costruito uno solo.

Il Priore di Roma sobbalza dalla sedia: «Uno solo??? E con quanti posti?»

Teresa risponde:

«Una quarantina».

A quel punto la Pappessa è troppo curiosa: «Mi perdoni, madre… A cosa le sono serviti tutti quei soldi???»

Lo spettro spiega con una certa contentezza di aver costruito case di accoglienze e conventi:

“i malati li accogliamo, mica li curiamo. Lo ha detto anche il Lancet. Si informi”.

Fra Bernardo de la Fiasca non si capacita: «A che servono tutti ‘sti conventi???»

Subito la santa donna defunta informa i presenti:

«Ad accogliere i poveri i malati e soprattutto le ragazze madri, che speriamo aumentino sempre di più perché questo vorrebbe dire che abbiamo vinto la nostra battaglia contro contraccettivi e aborto».

Il Priore sente la necessità di approfondire: «Cioè… Tutto il mondo le ha dato soldi per ospedali e lei li ha spesi per conventi???»

Teresa di Calcutta non si sottrae:

«Tutto il mondo mi ha dato soldi perché lavoro per la Pace: mi hanno dato anche il Nobel! E la pace si costruisce combattendo l’aborto».

Il Beverendo Gnocchetto Shardana, che fino a quel momento aveva taciuto cercando di venirne a capo, dichiara con grande umiltà: «Non colgo il nesso, ma mi dice chi erano i suoi più generosi finanziatori, giusto per ringraziarli di questo prezioso contributo?»

Ed ecco che i pirati non riescono più a sorseggiare un goccio di sacra bevanda: tra i finanziatori figurano dittatori di fama internazionale.

Robin Food squarcia l’attonito silenzio, forse rintracciando opportunità di scoop per l’Osservatore Pastafariano: «Possibile che mentre lei era in vita nessuno dava queste informazioni?»

Teresa ammette che qualcuno c’era:

«Un tizio inglese molto arrogante, Christopher Hitchens. Mica per niente era ateo. Ha scritto un libro, La Posizione della Missionaria, pieno di accuse. Che rosicone!»

Corsara Ciambella, piratessa attenta allo studio e alla precisione nelle ricostruzioni, esclama: «Chissà se in Italia sia mai arrivato…»

Con grande stupore di tutti è Teresa stessa a dire che in Italia il libro è distribuito da Minimum Fax.

Robin Food è nuovamente meravigliato: «Come è possibile non sia diventato un bestseller!»

Con una risatina compiaciuta, la vecchina risponde:

«Anche questa volta Dio ha provveduto, chiamandomi a sé proprio il giorno in cui è uscito il libro. Cosa di cui ovviamente nessuno si è accorto».

Irrompe nella stanza Capitan Pastelli. Colpito dalla sua beltà lo spettro vacilla. Vorrebbe fare un giro in Pappamobile con lui, ma lo Scardinale risponde: «La Pappamobile… eh, non posso dargliela. PROPRIO oggi è finita dal meccanico».

Giampietro Belotti, il Casoncello dell’Illinois, aggiunge: «Il meccanico sono io».

Quanto vorrebbe resuscitare adesso, la cara Madre Teresa di Calcutta, ma… non c’è nessun Cristo che l’ascolti.


Epilogo

Sconvolti dalle rivelazioni dello spirito della santa, appena i pirati si sono ripresi dai fumi della preghiera sono andati alla ricerca di documenti che smentissero le parole udite. Ebbene, non hanno trovato esattamente ciò che cercavano:

https://www.nobelprize.org/nobel_prizes/peace/laureates/1979/teresa-acceptance_en.html

http://www.catholicnewsagency.com/resources/abortion/catholic-teaching/blessed-mother-teresa-on-abortion/

Fox, Robin (1994). “Mother Teresa’s care for the dying”. The Lancet344 (8925): 807–808. doi:10.1016/S0140-6736(94)92353-1

http://www.catholicnewsagency.com/resources/life-and-family/natural-family-planning-nfp/what-did-mother-teresa-say-about-nfp/

http://www.lanuovabq.it/mobile/articoli-ogni-persona-rappresenta-cristo-il-segreto-di-madre-teresa-17287.htm

http://www.huffingtonpost.it/2016/09/04/lato-oscuro-madre-teresa_n_11858342.html

http://www.huffingtonpost.com/krithika-varagur/mother-teresa-was-no-saint_b_9470988.html

http://temi.repubblica.it/micromega-online/madre-teresa-non-era-una-santa/

http://www.srai.org/mother-teresa-where-are-her-millions/

https://www.ewtn.com/New_library/population.htm

http://indiafacts.org/mother-teresa-eichmann-calcutta/

http://www.patheos.com/blogs/daylightatheism/2008/05/mother-teresa/

http://www.stirjournal.com/2014/07/21/living-and-working-with-the-missionaries-of-charity/

http://sallywarner.blogspot.it/

Christopher Hitchens: Hell’s Angel (sub ITA)

Christopher Hitchens, La Posizione della Missionaria, Ed. Minimum Fax https://www.minimumfax.com/shop/product/la-posizione-della-missionaria-1167

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8×1000: la carità ap… paga

Qualche giorno fa mi sono imbattuto in un’imprevista pubblicità in cui si chiede ai bravi cittadini di donare l’8 x 1000 all’istituzione religiosa che più di tutte da sostegno alle persone in difficoltà; che più di tutte ama il prossimo; che più di tutte dà una mano ai bisognosi; che più di tutte dà futuro agli orfani, ai drogati e agli sfigati.chiesasoldi2 (altro…)

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Se questo è un papa – 4 – Defensor pedofili

Per questo quarto ed ultimo articolo (qui i precedenti: 1,2,3) vi servirà una adeguata attrezzatura:

  • cassa di anti-acidi da banco (es. maalox)
  • secchio per il vomito
  • modulo di sbattezzo

Questa volta andiamo proprio al peggio del peggio, alle colpe imperdonabili che davvero suscitano reazioni di stomaco prima che di testa. Stavolta si parla delle responsabilità di papa Pappone XXX rispetto allo stupro seriale di innumerevoli bambini.

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Papa o pappone o insabbiatore? la seconda che hai detto!
Che la chiesa copra i casi di pedofilia ormai l’ha certificato pure l’onu (fonte), che infatti fa sapere “A causa di un codice del silenzio imposto su tutti i membri del clero sotto la pena della scomunica i casi di violenza sono stati anche difficilmente riferiti alle autorità giudiziarie nei Paesi in cui sono stati commessi”. Il codice in questione è stato riformato dal grande Ratzinga, l’altro imperatore vaticano che ora sta in pensione, con “de delictis gravioribus” che riformava il “crimen sollicitationis“, stabilendo che fosse imposto il segreto di stato vaticano sulle indagini per pedofilia. Ovvero minacciando la scomunica contro chi, vestito con abito talare, osasse alzare la cornetta per denunciare un pedofilo se anche quest’ultimo ha lo stesso costume.

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Ma come si sarà posto papa Marketing 1° sulla questione?
Sul segreto di stato, l’ha mantenuto. Minaccia ancora di scomunica chi dovesse per sbaglio pensare di denunciare subito in modo da evitare che gli stupri continuino.
Sulla pedofilia in generale? (altro…)

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Se questo è un papa – 3 – Uomo di potere

In questa nostra piccola antologia papale (parte 1 , parte 2) abbiamo fin qui parlato di cose che erano tra il ridicolo e l’oltraggioso, quel tipo di minuzia che ha contribuito a rendere noto anche come #PapaManesco il teocrate vaticano del momento. Mettere la “santissima madre di dio” a fare la casalinga o spendersi a giustificare il massacro di parigi, sono cose che reclamano il disprezzo che si riserva ai meschini, ma nulla più! E invece c’è molto altro da dire della creaturina di Greg Burke, il pr che da fox news e opus dei è arrivato al vaticano per fare il più autentico miracolo nella storia della chiesa: trasformare un avvoltoio argentino nella controfigura dell’omino dei marshmellow in GhostBusters (fonte).

In primis va capito che si tratta di un uomo di potere, di una persona che da decenni nelle vesti di vescovo ha goduto di vastissima influenza e di risorse miliardarie sotto il suo diretto controllo. Da due anni è monarca assoluto e per il 2014 è stato il 4° più potente al mondo secondo Forbes.

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Non è esattamente una cosa che si possa dimenticare alzandosi al mattino e affacciandosi dal balcone su una folla di migliaia di adoratori, insomma. Servirebbe un serio attacco di alzheimer per riuscire a non considerare il proprio ruolo cruciale nello scacchiere geopolitico mondiale, in particolare se si sta con le chiappe su un patrimonio immobiliare stimato in DUEMILA MILIARDI di € (si, 2’000’000’000’000, due milioni di milioni, 12 zeri, fonte: sole24ore).

Ma che sia stato alzheimer o faccia di culo, ha detto ai suoi fedeli di sotto al balconcino di smettere di parlare e basta e decidersi a fare loro qualcosa di concreto(fonte). Un potente tra i potenti che accusa quella gente comune di quei mali che lui e altri suoi pari grado potrebbero facilmente risolvere e per cui non muovono un dito.

“Cosa fai tu per questa barbarità [la povertà n.d.r.]? Niente, parlo.”

~Papa Fregatura spiega le sue opere

E non sto esagerando, le stime del costo di risolvere il problema della fame nel mondo oscillano tra i 30 e i 175 miliardi di dollari (fonte 1, fonte 2). Ovvero nell’ordine di poco più di un centesimo e meno di un decimo del paperonesco patrimonio del padrone dello IOR. E abbiamo contato solo quello immobiliare. Questo patrimonio, per inciso, è stato costruito nei secoli chiedendo proprio la decima, ovvero il 10% dei proventi di ogni cittadino dello stato papale che erano estorti con la forza. Ora quella stessa proporzione sembra sia troppo grande perchè la chiesa se ne possa separare solo per eliminare la fame nel mondo…

Scherza con i santi ma lascia stare i fanti

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Guardando la sua storia di uomo di potere va ricordato che da “giovane”, nel formato Jorge Bergogliomon, non ha esitato a fare il delatore collaborazionista con la dittatura di Videla! Infatti nel suo habitat originale, nel 1979, ha spiattellato tutti i trascorsi dei poveri Yorio e Jalics, facendo si che non avessero il passaporto che avrebbe loro risparmiato il sequestro di persona e l’amorevole cura della dittatura Argentina degli anni ’70.(fonte1)(fonte2) Quello nell’immagine è il documento originale in cui uomini della dittatura argentina schedarono Francisco Jalics i quali fanno notare che tali informazioni erano state date proprio da lui assieme alla richiesta di negare loro quanto chiedevano.

Poi per la sezione “cose che una persona per bene dovrebbe fare, figuriamoci uno che si fa chiamare santo padre” e che ovviamente sua Falsità non ha fatto neanche per sbaglio, troviamo lo scomunicare un prete ricercato per genocidio che tutt’oggi lavora a roma come centralinista nel Collegio Pontificio Belga (fonte) o anche solo alzare la cornetta per mandare a zappare la terra al signor Arcivescovo e Presidente della Conferenza Episcopale Nigeriana (no, non è come il principe nigeriano che ti ha mandato un’e-mail, questo esiste veramente) che ha ringraziato il suo governo per aver imposto pene decennali per chi decide che preferisce la salsiccia(fonte)

E manco sprecare qualche decina di milioni per una megavilla di super-lusso basta a procurarsi le ire del portatore non-sano di papalina, ha perdonato infatti il vescovo che se ne era fatta una coi soldi dei fedeli.(fonte)

Ha però trovato il tempo per scomunicare gente che l’unico male che ha fatto nella vita è stato di predicare il cattolicesimo. Come un prete reo di non essere omofobo come il resto del clero e accettare che i diritti si devono riconoscere a tutti indipendentemente da cosa gli piaccia infilare dove (fonte) o a una normale cattolica che ha deciso che il fatto di non avere un pene non le impedisce di fare anche lei gli stessi bula bula che fanno i sacerdoti che ne hanno uno (fonte) o a una suora che ha capito che i preservatiti sono strumenti medici di prevenzione e che esattamente come i vaccini salvano vite umane.(fonte)

bergoglio-giano

Insomma, con chi fa del male per davvero infrangendo tutti quei comandamenti e quella bella pseudomorale di cui vorrebbe farsi paladino si fa chiamare Frank Paciocco, li accoglie con un sorriso e una stretta di mano. Da lui non ricevono altro che accoglienza e supporto in una sublime corrispondenza d’amorosi sensi.

Poi ci sono quelli che fanno una apertura vera, una come quelle che i numerosi giornalisti targati F.G.T.C.B.* di ogni media continuano a dire che voglia fare lui. Con loro attiva i poteri del crocifisso magico e diventa SailorPope Scomunicorn la guerriera sailor con i poteri della burocrazia silenziosa che cancella gli innovatori autentici! Dopo la spettacolare metamorfosi concentra i suoi poteri canonici e fa un incantesimo fortissimo, questa specie di fattura chiamata “scomunica” che li colpisce proprio nel… qualcosa… e improvvisamente sono esattamente come prima ma scomunicati. Questo fa sì che lui smetta di parlarci o si tappi le orecchie quando parlano loro o qualcosa del genere… Si, come SailorPope mi sarei aspettato qualcosa di più forte dello scompammorte.

papa-mugabe-pinochet

L’adorazione per le dittature comunque è una cosa difficile da togliersi, infatti anche dopo il level up a chierico livello massimo ha continuato ad avere il vizietto di accogliere in amicizia chi tiranneggia un popolo. Tipo come quando Mugabe è andato a vedere come si fa a trasformare due papi morti in due santi morti, altro potere fortissimo che… lascia le cose esattamente come stavano.(fonte)

E parlando di fare incantesimi su gente morta (ma il mana non gli finisce proprio mai, eh?) c’è anche quella volta che ha beatificato in un colpo solo 552 franchisti. No, anche a loro non è successo niente, sempre franchisti e morti. (fonte)

Ebbene, questo è l’uomo di potere, il governante della chiesa, colui cui 1.2 miliardi di cattolici sono sudditi (come legalmente riconosciuto dalla Corte d’appello di Firenze, fonte e sentenza). Il suo potere l’ha usato tutto per la conservazione dello status quo, incurante di chi doveva mettere sotto con la papamobile, determinato a stare con i forti e contro i deboli. C’è finalmente di che indignarsi, davanti alle azioni politiche e diplomatiche del monarca Vaticano, ora dovremmo aver finito! Cosa ci può essere di peggio che possa ancor di più far gridare allo scandalo nei confronti di questo pupazzone mediatico?

Eh, ce n’è, purtroppo. Ma ne parleremo nel prossimo articolo.

*(Feticisti Giornalisti che si Tromberebbero quelli coi Cappelli Buffi)

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Se questo è un papa – 2 – Attentati al buonsenso e insulti all’intelligenza

Continuiamo nella nostra disamina delle atrocità papali. Questa volta iniziamo a fare un piccolo level-up, passiamo dal risibile al disdicevole. Va detto che dal mio ultimo articolo lo stregone argentino sembra essersi scatenato, probabilmente convinto che il tracollo globale dei cattolici possa essere in qualche modo rallentato, se la sua carriera da rapper decolla.

E in quella direzione sono andate alcune sue ultime dichiarazioni: a quanto pare adesso per un cattolico è normale prendere qualcuno a pugni, infatti. È finita la storia del “porgi l’altra guancia”, chi sarà mai quel fesso che ha predicato una cosa simile! No, questo è un papa che spacca. Tipo Hulk. Non che i giornalisti della F.G.T.C.B.* abbiano avuto da ridire quando ha dichiarato che “è normale” ricevere un pugno per un insulto proprio in risposta alla domanda su cosa pensasse della questione di Charlie Hedbo. (fonte) (altro…)

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And nobody fucks with Bergoglio’s motha.

 

 

Una precisazione prima di cominciare è necessaria: io non mi posso definire un “pacifista”, anni di judo e rugby sono la prova che lo scontro fisico non mi fa esattamente repulsione. Come se non bastasse fino a pochi mesi fa svolgevo un impiego che mi “obbligava” al servizio armato. Le virgolette sono d’obbligo visto che la passione per le armi ed il tiro a segno la porto con me da che io ho ricordi.

Ma sono anche una persona matura, in grado di capire che la risoluzione fisica delle controversie  interpersonali è non solo un orrenda extrema ratio, ma anche quanto di più barbaro ed inumano esista. Provo inoltre una grande stima per chi, a differenza del sottoscritto, è in grado di dimostrarsi un essere umano molto più in alto sulla scala evolutiva.

Forse per questa mia ammirazione verso i “portatori di pace” le parole pronunciate da Papa Francesco I ieri mi sono sembrate tanto offensive e degradanti, non solo verso se stesso o l’umana intelligenza, ma anche verso chiunque abbia fatto della “non violenza” uno stile di vita e un modo di affermare i propri e gli altrui diritti. Arrivando anche e spesso a pagarne un prezzo altissimo. (altro…)

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Se questo è un Papa – 1 – proselitismi e favole

Ogni tanto quando visito la parentela accade qualcosa che mi disturba la digestione. Sono lì con il piatto vuoto che mi godo il torpore post-prandiale e una voce pomposa dice su cosa ha sparato oggi il Sommo Pallefice, dove è andato a farsi vedere mentre sorride o chi gli ha leccato quella cosa uguale alla sua faccia che gli sta in fondo alla schiena. E chi mi sta intorno quando vede la mia espressione un pò disgustata e un pò con l’aria compassata del toro alla corrida mi chiede puntualmente “ma che ha fatto di male? ma manco t’avesse messo il ketuchup sulla carbonara!”.

E già, che ha fatto? Di tutto. Di più. Manco la rai.

Tant’è che non basta un solo articolo per dirvele tutte, ma cominciamo dalle cose più leggere, ovvero dalle cose semplicemente squallide. Non si tratta di fesserie tanto gravi in questi casi, certo c’è da far ridere i polli, ma il fatto che queste cose possano far male solo a chi ha il senso critico del cliente di un medium non le rende più innocue.

Non importa per quello stupro… Seguimi su twitter che con dio ci metto io una buona parola
~Offerta di papa Inciucesco al popolo del web

(altro…)

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