Spaghetti con le polpette vegane (per adorare il Prodigioso in tutte le sue forme)

Come sappiamo bene, il Prodigioso Spaghetto Volante ama incondizionatamente tutte le creature (tranne gli orridi pinguini) con una predilezione per i pirati, popolo eletto. Secondo gli esegeti delle scritture, questa sua caratteristica di amore universale è dovuta al fatto che era sbronzo durante la creazione, condizione che peraltro lo contraddistingue quasi sempre.

Chi siamo noi per non imitare il Prodigioso? Il nostro amore non può avere limiti: uomini, donne (incluse tutte le possibili sfumature tra i due) carnivori, vegetariani, compresi anche, ebbene sì, i vegani.


Per questo motivo il vostro Cpt. Rigatone ha pensato di trasformare la ricetta simbolo dei pastafariani, gli spaghetti con le polpette, in chiave vegana.
Il veganesimo odierno è retto da principi laici e, nella maggioranza dei casi, rappresenta una forma di privazione ispirata a correnti ideologiche derivate dall’animalismo o dal salutismo o entrambe.
Nella storia dell’alimentazione questo è solo l’ultimo esito di lunghissima serie di privazioni volontarie o prescrizioni culturali/religiose che gli uomini si sono imposti. Anzi, la scelta di non cibarsi di un alimento o una classe di alimenti è una delle caratteristiche fondamentali di gruppi sociali che si vogliono distinguere da altri sulla base della rinuncia all’onnivoresimo.
Considerato però che il Prodigioso non discrimina nessun condimento che viene accostato a carboidrati complessi, possiamo accostarci con animo lieto alla variante vegana di questa sacra composizione.

IMG_20160212_154457

Ingredienti per 4 persone
Per le polpette (ne vengono 18/20):
400 gr di ceci lessati e scolati (per comodità ho utilizzato quelli pronti)
1 carota
1 cipolla
1 costa di sedano
2 cucchiai di farina
Pangrattato
3 cucchiai di olio EVO
Sale
Pepe
Olio di arachidi per friggere

Per il sugo:
500 gr di passata di pomodoro
200 gr di pomodorini (facoltativi)
Un ciuffo di basilico
Un filo d’olio EVO
Sale

400 gr di spaghetti

Tritate il sedano, la carota e la cipolla e fateli soffriggere a fuoco moderato in olio d’oliva fino a che non siano dorati. Prendete i ceci già lessati e ben scolati, poneteli nel mixer insieme alla farina e al soffritto e frullate tutto insieme. l’impasto può anche rimanere grossolano, per cui, se non avete il tritatutto, potete schiacciare i ceci con una forchetta, ci vuole un po’ più di tempo, ma funziona ugualmente.

IMG_20160212_172050

IMG_20160212_172203

IMG_20160212_172327

Regolate con sale e pepe il composto prima di formare delle polpette della dimensione di una grossa noce che passerete nel pangrattato. Scaldate l’olio di arachidi a 160° (inutile ricordare che un termometro per fritti costa pochi euro, ma vi assicura una doratura perfetta) e friggete le polpette girandole su tutti i lati. Essendo sferiche non hanno lati, ma voi siete pirati non geometri, per cui ci siamo capiti. Scolate le polpette e mettetele a riposare su carta assorbente.

IMG_20160212_172547

IMG_20160212_172649

IMG_20160212_172914

IMG_20160212_173749

Preparate il sugo ponendo in padella la passata di pomodoro e i pomodorini tagliati in 4 spicchi fino a che non si saranno ammorbiditi. Un paio di minuti prima di toglierlo dal fuoco, gettate nel sugo una manciata di foglie di basilico spezzettate e le polpette, rigirandole con estrema cautela nel sugo. Siccome l’impasto e la panatura non prevedono l’uovo, la polpetta risulterà particolarmente morbida, per cui fate attenzione a non rompere la crosticina superficiale.

IMG_20160212_173931

IMG_20160212_174056

IMG_20160212_223944

Lessate gli spaghetti in abbondante acqua salata e, una volta scolati, fateli saltare velocemente in padella con qualche cucchiaiata di sugo e poca acqua di cottura che avrete tenuto da parte.
Infine impaiattate e poggiando le polpette sulla sommità degli spaghetti, ricoperte dal rimanente sugo.
A questo punto non rimane che ammirare il ritratto del Prodigioso Spaghetto Volante che avete appena realizzato e gustare la sua spaghettosa sugosità.

IMG_20160212_224146

Come abbinamento al piatto, per rendere ancora più felice il pirata pastafariano, si consiglia una birra ambrata ad alta gradazione, che è come il nero, va su tutto (cit.)

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail