Salmoni Pastafariani – 18. Terzo Indizio: l’Isola del Liscafisso

“Olaaa! Heeeeei, sul ponte!”

Chi stava urlando così era Poppenrocke. Quel giorno era di vedetta sulla coffa, e stava scrutando il mare per avvistare terra.

Evidentemente dalle urla qualcosa doveva aver visto, e lo stava comunicando alla ciurma in basso.

Buon Pirata e gli altri stavano proprio in quel momento osservando una mappa delle isole. Naturalmente, pure rimuginavano sull’indovinello che costituiva il primo indizio:

“Se vuoi l’isola dall’Immenso Valor / otto indizi troverai del suo cuor / il primo: è un’Isola con birra fresca. /Or per il due la lisca, ma non l’esca.”

“La prima parte non ci da indicazioni valide” pensava a voce alta il Pirata, mentre gli altri annuivano

“Poi dice che in quest’isola c’è birra fresca, ma molte isole hanno birra e pure fresca. Mi sa che questo indizio ci servirà quando completeremo tutti e otto.” continuò nei suoi ragionamenti.

“Ma quella che ci interessa ora è l’ultima strofa, che dovrebbe darci indicazioni per trovare il secondo indizio . Uhmm …” disse mentre si tolse il tricorno e si grattava la crapa con l’uncino.

Intanto dalla coffa la cantante si stava sgolando per attirare l’attenzione di quelli sotto, che impegnati com’erano manco si accorsero di lei e dei suoi urli.

Esasperata, vuotò la bottiglia di birra bevuta a metà che aveva con sè per combattere la sete e il caldo.

E prese in pieno il Governatore, che si ritrovò bagnato di birra dal cappello agli stivali.

“Ma che pinguino ti ha preso, Poppen?” urlò rivolto alla coffa, paonazzo e agitando un pugno, sputacchiando pure un poca di birra.

“Scusa Gov. Ma non mi ascoltavate ed allora …” provò a spiegare la cantante, mentre il resto della ciurma si rotolava dalle risate sul ponte.

“Niente scuse, no no! Appena torni giù ti darò il mio bel vestito ed il mio magnifico cappello e tu li laverai. E senza storie!” le intimò Governatore. Orpo, se era arrabbiato.

“Vaaaa bene” disse ridendo lei “Toglitelo il bel vestito, che così vedremo finalmente Governatore in mutande!”

Lui diventò di un delicato color porpora acceso, mentre il resto della ciurma era alle lacrime dalle risate.

Poi pure lui scoppiò a ridere, poichè la scena era davvero esilarante

“Va bene, vorrà dire che mentre lavi, stapperò due bottiglie di birra e le beviamo insieme.”

“Ooo, ora basta voi due” disse Buon Pirata asciugandosi gli occhi “C’è un indizio da trovare. Poppen, hai visto qualcosa? Che avevi da starnazzare, lassù?”

Ora toccò Governatore a rotolarsi dalle risate.

“Ho avvistato terra, Buon Pirata. Ci stiamo avvicinando.” disse Poppen

“Anzi, dato che abbiamo riso e scherzato ed è passato tempo, direi che, ad occhio e croce …” e intanto che stava spiegando a quelli sotto, la nave con un “skrrratch” si arenò sulla spiaggia dell’isola vista da Poppen, che terminò la frase ” … ci siamo sopra!”

La nave frenò sulla sabbia, e meno male che tutti ridevano distesi sul ponte perchè altrimenti qualcuno cadendo si poteva fare male.

Solo Poppen sulla coffa si ritrovò sbalzata fuori, ma riuscì a tenersi con una mano sulla coffa e poi ci rientrò.

“State tutti bene?” Disse il Pirata rialzandosi.

Poi controllando che tutti non avevano riportato danni, disse:

“Poco male, la marea è al minimo, poi, alzandosi, riusciremo a disincagliare la nave.”

“Vedo una cosa strana da quassù” informò gli altri Poppenrocke “L’isola è tutta ricoperta di palme ed è piatta e con la bassa marea mi ricorda la lisca di un pesce. Anzi vedo che sull’occhio ha una benda! Ma sì! ha la forma del Liscafisso!”

A questa notizia tutti fecero “Oooh!” e Buon Pirata gli si illuminarono tutti i diamantini del vestito, e poi si diede una grande manata sulla fronte, dicendo:

“Ma sì! Ecco cosa voleva dire l’indovinello. Capite? La lisca intende proprio che bisogna cercare nell’isola a forma di lisca, il liscafisso. E ‘non l’esca’ vuol dire che dobbiamo cercare dalla parte opposta da dove abbocca il pesce, cioè la coda. Orsù tutti in marcia!”

“Veramente io avrei sentito cose assai bizzarre su quest’isola, raccontate da dei marinai.” obbiettò Olivetta “Del tipo che è abitata da dei selvaggi che non credono in nessun dio e ti tirano frecce per portarti via il Rhum. Che facciamo se li incontriamo? Li affettiamo?” e fece una mossa esagerata fingendo di sguainare lo spadone dal fodero, anchè perchè non poteva proprio toglierlo in quanto faceva parte del costume da scena.

“No, che affetti tu?” rispose il Pirata “Con uno sciabolone finto ed il mio cavatappi?. Anzi: Governatore ha pure una pistola, ma, guarda un po’, senza polvere da sparo.

E poi lo sai bene che il secondo Io Preferirei Che ci dice che non dobbiamo punire o sventrare proprio nessuno.”

E tutti a quelle parole fecero sì con la testa.

“Piuttosto scendiamo e portiamoci verso la coda. E poi si vedrà” disse alla fine Buon pirata

E via che attraversarono piuttosto velocemente l’isola, non era molto grande in verità, e si trovarono nell’insenatura che formava la coda.

A proposito, non videro nessun selvaggio ostile, segno che le storie dei marinai, a volte sono esageratissime, e bisogna sempre verificare le notizie prima di riportarle come vere.

Fattostà che si guardarono attorno, e notarono ancora una volta una palma con una noce di cocco disegnata con la X nera ed il sorriso giallo, come quella dell’altra isola. Dentro c’era una pergamena.

“Il terzo indizio.” esclamarono. L’aprirono e la lessero:

“Cercando l’Isola dalla Libertà

Bramata, un’altro indizio avrai.

Il Secondo raccolto, in verità:

Trova la Noce che non navigherai.”

Si guardarono in faccia tutti sbigottiti e scuotendo la testa.

Poi tornarono sulla nave, per pensarci su questo ancor più strano indovinello del secondo indizio.

La marea si stava alzando.

Da quel giorno si disse: “Non cuocer troppa polenta per mangiarla col merluzzo del marinaio fanfarone, magari è solo una sardina.”

RAmen.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail