Questo copricapo, sacro perché mio

11401041_10204403418105990_4964832321114043193_nSono pastafariano da circa un anno (ma probabilmente da sempre), membro della Chiesa Pastafariana Italiana da novembre 2014, sua creazione.

Non ho visto la vera genesi del pastafarianesimo in Italia avvenuta nel 2010 per mano del primo Pappa Al Zarkawi ma sono stato presente e parte attiva della sua trasformazione da germoglio a (per ora) piccola pianta capace di dare frutti.

In questi mesi ho notato molti cambiamenti e crescite.11400979_10206672420026673_7132677567344058023_n

Un dettaglio però mi colpisce particolarmente, una particolarità considerata normale per i molti nuovi adepti e quindi tenuta poco in considerazione dall’attuale popolo pastafariano.

Mi riferisco alla personalizzazione dello Scolapasta e dei nostri Sacri Copricapi.

Guardando qualunque fotografia estera è facile notare come i confrittelli mondiali abbiano uno stile piratesco curato superficialmente oppure uno scolapasta in testa molto semplice ed appoggiato.

Noi italiani siamo stati i primi ed i soli capaci di creare dei Copricapi unici.

Partiamo dal principio:

mioPosso affermare che i primi a combinare cappello piratesco e scolapasta sono stati i magnifici adepti del Pastriarcato Veneziano contemporanei ai Portuali Palermitani. Un semplice tricorno con scolapasta centrale.

Poi (da come ho memoria) sono stati i pirati di Lombardia e Veneto a “rubare” l’idea di attaccare uno scolapasta sopra un cappello pirata, perfezionando il progetto.

Da una combinazione semplice è poi scaturita una moda, così rapida e naturale che a molti è sembrata dovuta, quando non lo è affatto. In pochi mesi sono comparsi Sacri Copricapi sempre più articolati e personali, ad esempio noi membri dell’Arcifrescovato di Milano attacchiamo al cappello un nuovo dettaglio ad ogni evento dove partecipiamo.

11430125_10205270753902273_1955795110283416110_nEvento dopo evento, esempio dopo esempio, adepto dopo adepto, i nostri Sacri Copricapi stanno diventando unici in tutto il mondo.

Italia è scuola di stile e personalità, in passato come nel presente.

Lo Scolapasta usato come copricapo religioso è in noi divenuto identità personale, emanazione di quell’essenza di pensiero fuori da schemi generalisti e semplicistici.

mauDiversamente dal resto del mondo i nostri Scolapasta non sono semplici scolapasta. In testa portiamo un Sacro Copricapo, mio e solo mio, pensato da me, creato da me, vissuto con me, emanazione del me.

L’idea che diventa identità, la fede che diventa creatività, uno scolapasta che protegge dal bigottismo ma che seppur addobbato lascia fori per rendere libere le idee11058792_10206837376802702_8379383358485035959_n

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