nazibrescia

Più le cose cambiano, più rimangono le stesse.

piccanteSono ormai trascorsi quindici anni: quel tempo in cui capitava di marinare il liceo per andare in manifestazione a Brescia, mia città. Inizialmente l’obbiettivo era banale quanto scontato: fumare qualche canna, baciare una ragazza, urlare. Quando il corteo però arrivava davanti alla polizia, quando spuntavano quei caschi blu, dimenticavi tutto e spingevi, perché qualcosa ti diceva che dietro quella barriera si nascondeva un obbiettivo.

Poi piano piano cresci ed inizi ad uscire dalle giornate vissute all’interno del triangolo adolescenziale DragonBall- Bigliettini per la verifica – Tuning dello scooter. Inizi ad informarti, entri in giri di compagnie a te affini, ti crei un’identità sociale.

Si scende in piazza e qualcosa cambia: non le bandiere bensì lo scopo dietro ad esse. La marcia viene affrontata con più identità, la presenza diviene ragione e l’urlo si trasforma in coro.

Si scalpita per far sentire la propria voce, la propria rabbia; cammini con la speranza di vedere un giorno cadere quel potere nascosto dietro la barriera di caschi blu. Succederà? Boh, forse, comunque io c’ero.

Per quanto mi riguarda sono trascorsi anni da quelle manifestazioni. La mia maturità ha continuato il suo corso, ho lasciato le manganellate alle giovani generazioni ed ho continuato la mia vita prendendo a calci un sistema nel quale però ora mi ritrovo membro.

Mi sono trasferito a Milano da un paio di anni, ho provato a diventare un “bravo ragazzo”, giuro che ci ho provato. Scusa mamma, non ci sono riuscito. Papà, il buon cristiano che desideravi è invece un Pastafariano: bevo birra, mangio carboidrati a cena e sono tollerante verso tutti.

Sabato 13 dicembre sono andato all’Arco della Pace a Milano ed inizialmente l’obbiettivo era di indossare uno scolapasta in testa per stare in compagnia di persone che la pensano come me. Classico pensiero semplicistico che viene contrastato da una realtà troppo prepotente, come nella migliore tradizione. Chi indossava uno scolapasta non ero solo io ma un popolo con i miei stessi ideali e persone che soffrono la mia stessa inquietudine di crescita. Ci alziamo ogni maledetta mattina per affrontare le stesse problematiche che diventano sempre più soffocanti, ma fra lavoro e bollette ci accorgiamo che la vera spina nel fianco è rappresentata da persone che respirano la nostra stessa aria e che ignoranza e dogmi hanno reso insopportabili.

Il potere nemico non risiede unicamente all’interno di lussuosi palazzi, ma anche nelle persone accanto a noi. Pensieri libersentinelli1ticidi, bigottismo ipnotico e la presunzione di obbligare altre persone a fare “ciò che è giusto perché… perché sì”.

Se tempo addietro mi incazzavo perché mi veniva toccata la libertà di studiare, come mi dovrei sentire quando ora mi toccano la libertà di Amare? Perché è di questo che stiamo parlando.

Arrivati all’Arco della Pace ho visto schierate le Sentinelle in Piedi, persone che con militaresca disposizione rimangono in piedi e… leggono. Non è una posizione pacifica e apolitica bensì un subdolo modo per usare l’intelligenza. Dopo secoli di schieramenti con mitra e bandiere hanno capito che la penna nuoce quanto la spada, che la Bibbia è fuori moda e che proclamare in pace idee violente è un modo fantastico per strumentalizzare. La piazza non è più unicamente in strada bensì ne esiste una molto più grande e digitale. I social network e l’informazione veloce sono diventati strumenti molto utili in queste occasioni ma sono a doppia lama e bisogna avere le capacità per usarli. Le Sentinelle in Piedi ci provano, rimangono in attesa di un pugno e di un uovo lanciato, provocano, in attesa di avere in mano una fotografia raffigurante una simpatica vecchietta sanguinante che è stata colpita da un sasso mentre pacificamente leggeva Proust in piazza. I colpevoli? Gli omosessuali.

13dic2Che stile, che idea, che grandioso uso dell’intelligenza. Peccato però che le idee medioevali sono zoppe ed arrivano troppo tardi, il mondo nel frattempo è avanzato e loro sono arrivati ultimi. Questi metodi venivano usati un centinaio di anni fa, ora sono solo ridicoli. Voi aspettate il sasso e noi invece vi ignoriamo, rimaniamo seduti, ridendo mentre comodi mangiamo pasta e beviamo birra. Oppure, come a Bergamo e Brescia, indossiamo abiti da Nazista dell’Illinois.

Il tempo passa, la metodologia di manifestazione cambia, gli obbiettivi no. Le battaglie sono state parecchie nel corso dei secoli, solo a fine novecento abbiamo vinto molti diritti. Aborto, voto della donna, etc (non elenco informazioni già presenti ovunque); ora siamo arrivati alla libertà di amare persone dello stesso sesso. In futuro? Combatteremo per la libertà di amore fra alieni ed umani. Ma state attenti perché gli abitanti di quel pianeta che prima o poi scopriremo non leggeranno la Bibbia, ma indosseranno uno scolapasta.

Il 13 dicembre le Sentinelle in Piedi hanno dichiarato di essere in 800 (erano 312) ed i Sentinelli, Pastafariani compresi, erano in 200. Ma chi quella sera rideva era la maggioranza, eravamo noi. Inoltre, scommetto tutto che volete: quella stessa notte hanno scopato più Pastafariani e Sentinelli che Sentinelle in Piedi.

Chi è fra noi quello “contro-natura”?13dic1

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