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Orecchiette alle cime di rapa

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Questo piatto é nato anticamente come metafora religiosa di uno dei pilastri che reggono il rapporto tra la divinitá e il fedele: l’ascolto delle preghiere e delle invocazioni.
Se gli dei in generale, e il Prodigioso in particolare, amano poco parlare con i propri adepti (a parte rari casi, di solito curabili con una buona dose di antipsicotici) di certo gli viene assegnato il compito di ascoltare le richieste dei fedeli. Le orecchiette dimostrano in modo inconvertibile che il Prodigioso é dotato di un finissimo senso dell’udito: Esso ci sente benissimo, ma semplicemente, di solito, non ascolta.
Questo piatto cerca di ovviare alla triste realtà, nella convinzione che tante più orecchiette ci sono nel piatto, tanto più semplice sarà la comunicazione con il divino.

Ingredienti per 2 persone
300 gr di orecchiette fresche
400 gr di cime di rapa
5 cucchiai d’olio extra vergine d’oliva
3 spicchi d’aglio
1 peperoncino tritato
4 filetti d’acciuga (da omettere per la versione vegana)

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Prima di tutto cominciate pulite le cime di rapa separando le cimette vere e proprie dai gambi e dalle foglie.
[N.B. quando comprate le cime di rapa dovrete fare attenzione che non vi vendano solo le foglie (a volte capita), ma che ci siano anche le testoline simili a piccoli broccoletti.]
Separate le cimette dalle foglie e tenetele a parte, scartate gli steli più coriacei ed eliminate lo strato esterno dei gambi (deve rimanere solo la polpa bianca) quindi buttate le foglie e i gambi a pezzi in una pentola d’acqua salata in bollore per circa 5 minuti.

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IMG_20150327_221532Prendete le orecchiette e sussurrate un ringraziamento al Prodigioso per la sua enorme gustosità e buttatele nell’acqua in cui stanno bollendo le foglie e i gambi, in seguito, 2 minuti prima di scolarle, aggiungete le cimette che avete tenuto a parte, in modo che rimangano croccanti al termine della cottura.

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Nel frattempo scaldate l’olio a fiamma media, aggiungete l’aglio e il peperoncino tritato. Riguardo all’aglio, potete tenere gli spicchi interi e buttarli quando hanno rosolato, oppure tritarli per un sapore più deciso: personalmente preferisco la prima soluzione. Un minuto prima di spegnere il fuoco buttate i filetti di acciughe e schiacciateli con una forchetta facendoli disfare.

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Scolate le orecchiette al dente e ripassatele un minuto in padella a fuoco vivace con il soffritto giá preparato e due cucchiai d’acqua di cottura.

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Impiattate e servite caldissime, ma ricordatevi che il Prodigioso vi ascolta (forse), quindi accompagnate le orecchiette con una conversazione ricca e intelligente. Sono ammessi grugniti pirateschi di apprezzamento.
RAmen

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