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Linguine alle vongole

Io lo so. So che vi aggirate indecisi tra gli scaffali dei surgelati e nella vostra testa si forma un pensiero “Massí, sgusciate sono pure più comode, poi le tengo in freezer e le faccio quando voglio”. Allungate la manina per afferrare la gelida confezione, la riponete nel carrello, ma non vi accorgete che così fate piangere il Prodigioso. Non si fanno gli spaghetti alle vongole con le vongole surgelate! Dovete redimervi, peccatori! Penitenziagite!!

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A meno che voi non vogliate essere gli ultimi della fila per raggiungere il grande vulcano di birra, dovrete seguire questi pochi consigli che, indegnamente, vi offro.

Ingredienti per due persone:
1 kg di vongole fresche (“veraci” o comuni)
240 gr di linguine o spaghetti
4 spicchi d’aglio
1 peperoncino (se vi piace)
1 ciuffo di prezzemolo
Olio extravergine d’oliva

Andate dal pescivendolo o al banco del pesce e comprate le vongole fresche. Per questa ricetta ho optato per la vongola “verace”, anche se ormai quella vera (Ruditapes decussatus) non esiste quasi più, soppiantata dalla vongola Indopacifica (Ruditapes filippinarum). Se volete saperne di più della loro triste sorte, che sarebbe degna di una campagna di difesa del WWF (ma ahimè, il panda fa più simpatia di un mollusco bivalve) potete consultare l’internet (ad esempio: http://abcterra.altervista.org/wordpress/vongola-verace-o-vongola-filippina). Spesso peró uso la meno coreografica, ma molto saporita vongola comune (o poveraccia) (Chamelea gallina). In tutti i casi la vongola deve essere fresca, viva e correttamente conservata.
Lasciate spurgare le vongole in un’ampia ciotola di acqua salata per un paio d’ore, poi sciacquatele sotto acqua corrente accertandovi che non ci siano più tracce di sabbia.
Sbucciate gli spicchi d’aglio e metteteli a soffriggere in una padella capiente con qualche cucchiaio d’olio assieme il peperoncino tritato.

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Una volta che l’aglio avrà rilasciato il proprio aroma, alzate la fiamma e aggiungete le vongole e il prezzemolo tritato, coprendo la padella. Dopo pochi minuti, giusto il tempo di fare aprire le vongole, toglietele dal fuoco e riponetele in un contenitore a parte, conservando il liquido di cottura all’interno della padella.

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Fate bollire gli spaghetti o le linguine in poca acqua salata fino a metá cottura e trasferiteli nella padella con il liquido di cottura delle vongole che avrete portato a bollore, ma non buttate l’acqua della pasta che dovrete utilizzare per cuocere gli spaghetti, aggiungendola, poco alla volta, agli spaghetti in cottura.

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Tre o quattro minuti prima che gli spaghetti siano pronti aggiungete le vongole e mescolate il tutto continuando la cottura.
Dovrete fare attenzione che al momento in cui la pasta diventa la dente ci sia poco liquido nella padella e formi una “cremina” dovuta all’amido rilasciato nell’acqua che vi aiuterà a legare gli ingredienti.
Impiattate e aggiungete poco prezzemolo fresco tritato.

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Varianti:
Utilizzate il finocchietto selvatico al posto del prezzemolo.
Aggiungete poca scorza di limone o zenzero grattugiati verso la fine della preparazione.
Sciogliete un’acciuga nell’acqua di cottura delle vongole.
Cospargete con qualche fettina di bottarga il piatto prima di servire in tavola.

E ricordatevi che per chi spezza gli spaghetti prima di buttarli nella pentola é riservato un girone infernale tutto per lui.

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