Enchantement

L’emporio degli incanti – Tanya Huff

L’emporio degli incanti – Tanya Huff.

 

– Non dovresti essere là fuori, impegnata a vendere terreni paludosi a ignara gente di città? – le chiese.

– Mi sono presa un giorno libero – sorrise Katie. – Le torte e i pasticci non si cuociono da soli!

 

Questo libro è una torta. Non una di quelle strane cose deprimenti incellofanate nei supermercati, e nemmeno una di quelle altissime, stratificate e insipide il cui unico vanto è la decorazione. Una torta da gara di torte. Ma quella vincente, ecco. La Signora Meringata Al Limone, per esempio. O Miss Torta Di Carote Al Brandy. O Fräulein Foresta Nera Dei Fratelli Grimm. La Crostata Di Mirtilli Dei Vostri Sogni. Anche perché, insomma… le Gale cucinano, tutte (tranne una).

Sono donne. Sono le ragazze Gale (anche quelle che sono madri) o le zie Gale (anche quelle che sono nonne). E qualche ragazzo Gale (e zio e nonno. sempre che il nonno non stia galoppando nei boschi con l’altra forma). Hanno potere. Amano il potere, e gli uomini con del potere (quand’anche fosse il potere di insegnare al liceo con pazienza infinita e senza farsi venire l’ulcera.) Fanno succedere cose. Cose tipo il fatto che se vi serve un biglietto aereo ce ne sarà uno a prezzo scontato, se avete bisogno di soldi qualcuno vorrà comprare un oggetto in vostro possesso, se vi parlano con tono glaciale poi dovrete scongelare l’acqua nella brocca…

 

Se vi considerano parte della famiglia, questo significa che avrete un rifornimento a vita di torte e pasticci dovunque voi siate, un cellulare che trova campo ovunque e funziona gratis, e la certezza morale che lo usano per controllarvi. E origliare. Buttatelo pure via, non ha importanza, ricomparirà nel vostro freezer dentro a una busta di surgelati…

 

E se avete ventiquattro anni e vi arriva una lettera della nonna, in cui la suddetta nonna vi annuncia di essere morta e che voi avete ereditato la sua attività, questo significa attraversare il Canada da una costa all’altra per trovare un negozio di rigattiere meno insignificante di quanto possa sembrare a prima vista, un cliente-aiutante molto meno insignificante di quanto possa sembrare a prima vista (sempre che non decida di rendersi invisibile), un giornalista che è tutto tranne che insignificante, e una situazione generale così poco insignificante che potrebbe condurre alla carbonizzazione dell’intera Calgary.

Significa gestire contemporaneamente un trasloco, un negozio, uno stregone sotto copertura, un cecchino che dovrebbe cambiare mestiere, e un numero costantemente in aumento di draghi, anzi, ben peggio che semplici draghi.

Significa anche che dovrete gettarvi nella tempesta e confidare che l’amore vi faccia arrivare sani e salvi dall’altra parte.

Emporium

 

 

 

 

 

 

 

Autore: Tanya Huff

Titolo: L’emporio degli incanti

Titolo originale: The Enchantement Emporium

Casa Editrice: Delos.

Pagine: la mia copia dice 358.

Note:

Urban fantasy. Ambientazione canadese contemporanea.

Primo libro di una serie, ma autoconclusivo; leggetelo pure senza temere cliffhanger.

NOTA CULTURALE: quando vedrete un branco di zie bardate di cappelli rossi e abiti porpora e sentirete dire che loro non “fanno parte del” ma “costituiscono il” circolo locale, sappiate che l’autrice si sta riferendo a quella meravigliosa cosa che è la Red Hat Society. Informatevi. Cercate su google. Amatela. Rammaricatevi del fatto che non esista una sezione italiana. Parlatene in giro. E magari qualcuno si darà da fare per fondarla.

 

 

Emporio

 

 

 

 

– Di cosa avete parlato?

– Ha mangiato sei pizze, con una bocca essenzialmente umana – sottolineò Charlie. – Non abbiamo avuto tempo di parlare molto. 

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