foto inizio

Il lumacone del pirata innamorato

foto inizio

AAAARRRRHHH! Bentrovati pendagli da forca!
Lo so che più di una volta, dopo avere scovato una bellissima pulzella (o fanciullo) pirata, avete cercato di ubriacarla per approfittare delle sue grazie, scoprendo troppo tardi che reggeva più alcol lei di un mulo degli alpini.
Sciocchi! Cambiate strategia! Il pirata è rude e avvezzo ad ogni avversità, ma non disdegna il corteggiamento raffinato, la buona tavola e i manicaretti.
Se nella vostra dispensa non ci sono che crackers e Campari dovete farvi qualche domanda, ma soprattutto convertirvi, perché l’occhio torbido del Prodigioso Spaghetto Volante vi guarda (non vi riconosce perché è sbronzo, ma vi guarda) e vi giudica (magari vi scambia per vostro cugino, ma vi giudica).
Conciossiacosaché dovete sedurre, fatelo con le armi appropriate e per questo c’è il vostro affezionato capitan Rigatone che vi insegna a cucinare il lumacone.
Il lumacone del pirata innamorato è una ricetta semplice e veloce, ma di grandissimo effetto, una roba che Cracco ve spiccia casa.

Ingredienti per due persone (se per quattro, raddoppiate le dosi, peró significa che le vostre serate sono più divertenti delle mie: in tal caso invitatemi)

160 gr di lumaconi (pasta di semola di grano duro di grande formato, in mancanza si possono usare anche i più comuni conchiglioni)

6 gamberoni (i più grandi che trovate, non badate a spese, state risparmiando sul rum)

1 o 2 porri

100 gr di polpa di zucca (va bene quella a forma di pera con la buccia gialla, meglio ancora quella mantovana schiacciata ai poli con la buccia verde)

150 gr di burro (100 per cuocere il porro e 50 da versare sui lumaconi)

Finocchietto selvatico

Sale

Pepe

Cominciate con lo scaldare il forno a 180 gradi e, raggiunta la temperatura, mettete a cuocere la zucca sbucciata e fatta a pezzi. Lasciate in forno fino a quando non é morbida e leggermente caramellata in superficie, ma attenti a non bruciarla! Se il vostro massimo in cucina sono i pavesini tocciati nel latte, toglietela semplicemente quando si schiaccia con una forchetta.
Nel frattempo sciogliete il burro in una larga casseruola e fate appassire il porro a fuoco lento tagliato a rondelle sottili. A metà cottura aggiungete mezzo bicchiere d’acqua e fatela ritirare completamente. Se siete davvero lanciati potete fare un brodo vegetale con sedano, carota, cipolla e un chiodo di garofano da usare al posto dell’acqua.

foto porro

Una volta che il porro é morbido, fatene una crema usando un frullatore ad immersione. Se fosse necessario aggiungete un paio di cucchiai di acqua. Il risultato deve essere una crema vellutata che andrete ad aggiustare con sale e pepe.
Prendete la zucca cotta in forno e passatela in un passaverdura o in uno schiacciapatate. Aggiustate di sale e aggiungete un ciuffo di finocchietto tritato finemente (conservatene qualche rametto per la decorazione finale).

foto zucca

foto zucca e finocchio

Sgusciate i gamberoni tranne la codina e cuoceteli al vapore per 5 minuti oppure su una piastra per 2 minuti a lato.
Lessate i conchiglioni in abbondante acqua salata, ma fate attenzione perché i formati di pasta cosí grandi tendono a spezzarsi: contate che ne serviranno 3 interi per ogni piatto, quindi cuocetene qualcuno in più.
Se non l’aveste capito, la presentazione di questo piatto é fondamentale, altrimenti tanto valeva ordinare la pizza al pakistano all’angolo, per cui prendete i 6 conchiglioni e riempiteli per un terzo con la crema di zucca, aiutandovi con una sac a poche o un cucchiaino e inserite all’interno un gamberone facendone spuntare la coda. Adagiate tre conchiglioni nel piatto su cui avrete messo una base di vellutata di porro. Irrorateli con un filo di burro che avrete fatto fondere a parte e decorate con un rametto di finocchio selvatico. Portate i piatti in tavola con gesti magniloquenti e stappate una buona bottiglia di falanghina fresca.

foto presentazione

Dopo questo piatto le possibilità sono due: o l’operazione di seduzione piratesca è andata a buon fine, per cui avete fatto bene a tenervi leggeri (altrimenti poi vi viene il fiatone) oppure fatevi due uova al tegamino perché i lumaconi sono belli, ma le porzioni non sono poi così generose.
RAmen

(A Silvia, che si é sottoposta a questo esperimento culinario)

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail