chiesa1

Il ritrovo dei pirati!

Proprio nel fine settimana dell’8 novembre avevo deciso di sistemare la mia vita. Sì, in un fine settimana. Trascorrere finalmente del tempo per pulire casa, dormire un po’ di più e “recuperare”, sistemare le finanze (avevo già scaricato da tempo l’app su iphone per calcolare introiti e spese), studiare, cercare un lavoro, mollare il lavoro, fare l’amore, inventare una malattia per stare a casa da solo ed ammazzarmi di birra e playstation, per imparare a fregarmene.

Proprio per quel fine settimana avevo da tempo progettato di fare qualcosa di speciale, ma nel profondo del mio cuore sapevo che come sempre il massimo al quale potevo ambire sarebbe stato di ubriacarmi con i soliti quattro idioti dei miei amici, che così tanto mi fanno star bene.

Poi come un lampo arriva la chiamata: il terzo incontro nazionale della Chiesa Pastafariana Italiana. Diversamente da altre passate gite fuori mano (sempre in compagnia dei quattro idioti citati prima) ho evitato di calcolare i costi nel minimo dettaglio e dato fondo alla carta di credito che, dopo l’ultima batosta, mi ero ripromesso di non utilizzare mai più. Perché sono stato toccato dalla Prodigiosa Appendice: il direttore della banca capirà.

raduno2bn

Si parla di fede, si racconta di persone che da tutta Italia hanno indossato abiti pirateschi e con fiero Scolapasta in testa sono salpati dai loro porti residenziali all’abbordaggio di Bologna.

Solitamente quando si partecipa a qualche incontro lontano da casa c’è sempre il leggero timore di essere costretti a passare giorni con gente noiosa a rimpiangere di non essere rimasto a casa nella sicura routine. L’incontro fra pastafariani però è diverso, e lo sai. Perché inizialmente di persone ne conosci poche ma nell’anima è come se li avessi sempre conosciuti tutti. Lo sai che sarà bello, lo SENTI!

raduno6bn

Quello che apprezzo del pastafarianesimo (fra le tantissime cose) è la capacità di filtrare, di essere intellettualmente selettivo, di riuscire ad essere attraente tramite il paradosso e lo scherzo, ma di incatenare stretto a sé solo chi riesce ad andare oltre, abbraccia e si rivela a quelle persone che non giudicano dalla copertina ma che hanno capito il vero contenuto del messaggio scritto nelle e fra le righe dal profeta Bobby Andreson.

Dal filtro pastafariano non escono solo amici, ma fratelli (o meglio, fritteli). Una frittellanza che assapori sulle pagine dei social network ma che inizi a gustare veramente non appena entri in autostrada, per poi abbuffarti voracemente nel momento dell’arrivo all’isola bolognese. Chiedere il bis diventa poi un obbligo.

raduno4bn

Nel residence che ci ha ospitato si parlava la stessa lingua piratesca, ogni sconosciuto è diventato immediatamente conosciuto da tempo. Vecchi corsari e nuovi mozzi hanno brindato ed alzato i calici in onore del nostro Prodigioso Spaghetto Volante e fra piatti di pasta e carne non sono mancati i momenti di serietà. Perché anche i pirati hanno un codice, ed il nostro è stato scritto nello statuto che ha sancito la nascita dell’Associazione della Chiesa Pastafariana Italiana. Il primo Pappa, Al Zarkawi, ha lasciato il mondo terreno prima del tempo ma lo abbiamo immaginato seduto ai piedi del vulcano di birra, circondato da spogliarelliste, mentre alza il bicchiere in direzione di tutti noi, con un brindisi particolare ai ragazzi del Conclave Pastafariano e l’attuale Pappa Marco de Paolini, capaci di distinguersi per il grande sforzo compiuto nel rendere tutto questo una realtà.

Non è comicità goliardica bensì sottile ironia in grado di risvegliare la voglia di insurrezione, l’intelligenza del piccolo gesto che si trasforma in simbolo. Proprio per questo siamo stati onorati della compagnia del Nazista dell’Illinois, il ragazzo bergamasco che come noi ha usato il paradosso per diventare manifesto del sentimento comune di ribellione e cambiamento.

raduno5bn

Il condimento scorre forte fra di noi, lo abbiamo percepito, così come lo hanno assaporato le persone che in gran numero ci hanno circondato durante la magnifica sfilata notturna nel centro di Bologna. Ragazzi e ragazze che hanno voglia di libertà, di uguaglianza, di rispetto reciproco, stufi del potere religioso ed ecclesiastico che quotidianamente si fa sempre più pesante.

raduno3bn

Ammutiniamo il pensiero comune dell’abitante del mondo rimbecillito ed ipnotizzato, molte persone sono invece abbastanza intelligenti da essere stanche. Il Prodigioso Spaghetto Volante rappresenta qualcosa che è in tutti noi, una Verità che vuole essere rivelata, un Dio che se non fosse troppo ubriaco non permetterebbe alla gente di cambiare ciò che è. Quelle persone che ci prendono per matti lo fanno perché non sanno più chi sono, completamente assuefatti da un ordine di cose che li ha resi ciechi e persi nella loro cupa tristezza e pentimento. Noi siamo per l’uguaglianza ed il rispetto, perché quando a qualcuno non è permesso di essere ciò che è, ci rimettiamo tutti.

raduno7bn

In piazza a Bologna in molti hanno capito che sotto il Sacro Copricapo e gli abiti da pirata c’erano persone come loro, con la loro stessa voglia di libertà. Hanno capito che in errore non eravamo noi, ma loro stessi, perché lo scolapasta lo hanno sempre usato unicamente con lo scopo di filtrare l’acqua di cottura (Ramen!), quando invece le sue capacità posso andare ben oltre.

Il Pastafarianesimo ha dimostrato che uno Scolapasta non solo è capace di scolare l’acqua di cottura, ma anche il bigottismo, i dogmi, l’ignoranza, la repressione, l’ingiustizia. Tutto questo viene scaricato nelle fogne ed all’interno del Sacro Copricapo rimane ciò che siamo veramente: Pirati!

raduno1bn

Capitan PennaLiscia della Franciacorta

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Lascia un commento