I diritti non si toccano

Niko Alm (Ciao Niko!!!) segnala sulla pagina FB ufficiale della Chiesa Pastafariana Italiana una storia analoga alla sua nella quale però, come è accaduto al nostro Supremo Capo il Pappa Al Zarkawi con la carta d’identità, la vittoria non ha sorriso al Pirata Alain Graulus (che vive nella città di Hasselt, Belgio).

La patente di Niko

Ad Alain non è stato permesso di indossare il Sacro Copricapo dei Pastafariani nella foto sul passaporto ed ha quindi giustamente fatto denuncia per discriminazione religiosa. Alain sa che la legge è dalla sua parte: vedi nota 1 in fondo e che sono permessi copricapo per motivi religiosi.

Alain Graulus

Per quanto l’Italia esiste un gruppo su facebook a sostegno della possibilità di indossare il Sacro Scolapasta sui documenti (https://www.facebook.com/groups/458380867528230/) che per il momento è concentrato sulla carda d’identità; su questo gruppo si può scaricare nella sezione – file – un documento chiamato ui.odt di sole due pagine ma molto esplicative da portare quando si richiede una carta d’identità con la foto nella quale si indossa il Sacro Copricapo.

Alain Graulus, come noi sul file ui.odt, porta ad esempio la prova vivente delle sue affermazioni, il grande Niko Alm che dopo tre anni di lotte è riuscito ad avere la sua foto con il Copricapo Sacro sulla patente di Guida. Il nuovo paladino dei diritti del pastafarianesimo afferma di essere attualmente senza documenti di riconoscimento, ma la colpa non è sua, lui ha fatto solo il suo dovere.

 

Sosteniamo Alain Graulus nella sua Sacra battaglia contro le discriminazioni, iscriviamoci al gruppo – Per la foto sul documento con il Sacro Scolapasta anche in Italia – e salutiamo il Profeta Niko Alm.

 

CHIESA PASTAFARIANA ITALIANA (FacebookWEB sito internet)

Priorato Generale di Roma.

RAMEN!

 

Esempio di foto per i documenti dove il volto è ben visibile (non inserire scritte).

 Supremo Capo della Chiesa Pastafariana Italiana Reverendo Al Zarkawi

Nota 1: (norme internazionali ICAO – ISO (ISO/IEC JTC 1/SC 37 N506). Nota del Ministero dell’Interno n. 400/A/2005/1501/P/23.13.27 del 5 dicembre 2005 ad oggetto “Foto sul passaporto” contenente una scheda riepilogativa delle caratteristiche tecnico-qualitative delle foto da allegare alle domande per il rilascio di passaporto: Copricapo: non sono consentiti fatta eccezione per ragioni di natura religiosa, ma le caratteristiche del viso del soggetto dal mento alla fronte ed entrambi i lati del viso devono essere mostrati chiaramente)

 

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3 thoughts on “I diritti non si toccano

  1. Purtroppo non è stato il copricapo giusto. Pastafari usura dai pirati.

    Solo allora potremo fermare il riscaldamento globale.
    Solo allora potremo adempiere il mandato del FSM.
    L’unico modo per fare appello alla nostra religione.

    Tradotto da babelfish.de

  2. Egregi Signori,
    ho appreso “navigando” sulla Rete Informatica la notizia del rifiuto (da parte di un Ufficio Anagrafe) di applicare su Documento di Identità la fotografia di persona ritratta col capo coperto per motivi “religiosi”. Questione solo apparentemente secondaria o banale, in realtà molto, molto seria. Conosco assai bene il tema, essendo protagonista di un caso analogo a Torino. Caso che, almeno fino a ora, non è finito sui mezzi di informazione. Esso caso è, tuttavia, finito alla Procura della Repubblica -in base a mia circostanziata denuncia- in quanto il rifiuto da parte dell’Anagrafe di applicare fotografia come sopra, implica la contestazione dei reati di RIFIUTO DI ATTI DI UFFICIO, ABUSO DI UFFICIO e DISCRIMINAZIONE SOGGETTIVA BASATA SU FUTILI MOTIVI.
    Sono disponibile a fornirVi tutti gli atti e documenti relativi a questa vicenda, complessa ma chiara, tutt’ora in evoluzione, allo scopo di difendere le Libertà individuali. Attendo Vostro gradito riscontro. Cordiali saluti. GM

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