Hidden Away

Hidden Away Hidden Away – J. K. Kilhey

 

Content warnings: storia d’amore inventata, ricerche storiche fatte bene, WWII, sterminio, persecuzione degli omosessuali, violenza parzialmente descrittiva, violenza sessuale parzialmente descrittiva, sesso parzialmente descrittivo, PTSD, alcolismo, incubi descrittivi, scene di guerra descrittive, scene di morte descrittive.

 

Non è il lavoro che ci rende liberi. È la conoscenza.

 

 

È il 1941 a Vienna, e il giovane musicista Kurt Klein è nervoso alla vigilia della sua prima prova con una importante orchestra. La sola cosa che gli interessa è suonare in maniera impeccabile e dimostrare allo zio di non essere soltanto una inutile bocca da sfamare. Suonerà e si sforzerà di essere un membro produttivo della società, e terrà accuratamente nascosto quello che è, e che ha reso “musicisti proibiti” uomini come Tippett, Poulenc o Tchaikovsky. Non aveva previsto di innamorarsi.

 

 

È il 1951 a Berkley, e il reduce di guerra John Oakes sta bighellonando lungo i corridoi dell’università. Tutto quello che gli interessa è far passare un altro po’ di tempo prima di tornare a casa. La casa che ha ristrutturato aggiungendo un portico chiuso, per poter rimanere nascosto. Non aveva previsto che il suono di un pianoforte lo avrebbe portato a un uomo biondo e con gli occhi azzurri, e con l’accento tedesco.

 

 

È il 1941 a Vienna, e il 1951 a Berkley, e poi saranno il 1942 e il 1952, perché il romanzo prosegue con una struttura a tempi alternati. Vedrete John affogare nel whiskey e nelle domande; forse capirete le risposte prima di lui, forse dovrete aspettare di sentirle dalla voce di Kurt. In un modo o nell’altro, ascolterete due uomini raccontare le loro vite e arriverete alla fine del racconto con il cuore tagliuzzato e ricucito insieme.

 

È il 1941 a Vienna, e il 1951 a Berkley. Venite a scoprire che cosa è successo nel frattempo.

 

È il 1965 a Vienna. Venite a scoprire che cosa succederà tra poco.

 

È una vergogna che non si insegni la storia di tutti, non per sminuire quella di alcuni, ma per assicurarci di ricordare che cosa l’odio può fare a tutti noi.

Nascosti dal mondo

Nota per chi non legge in inglese: il romanzo è disponibile anche in traduzione italiana con il titolo Nascosti dal mondo. Non è perfetta – alcuni inciampi stilistici, alcuni refusi – ma è scorrevole e assolutamente adeguata a farvi apprezzare il libro.

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