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Gli gnocchi di patate: quando il Prodigioso si rivela in una delle sue amorevoli forme

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AAARRRHHH!! confrittelli pirati!

Se le ultime scorrerie corsare vi hanno stremato, ma soprattutto, vi hanno lasciato in uncino all posto della mano e una benda sull’occhio, da bravi pastafariani la prima preoccupazione sarà stata “Adesso come farò a tirare la sfoglia con il mattarello? Il prodigioso si adirerà con me come un iroso Dio del vecchio testamento visto che non potrò più pregarlo adeguatamente?”.

Il vostro Capitan Rigatone conosce i vostri patimenti e vi vuole rassicurare: innanzitutto il Prodigioso ha ben altro da fare che occuparsi di queste sciocchezze, ma soprattutto esistono alcuni gustoserrimi formati di pasta che si possono preparare con una mano sola (e una benda su un occhio, tenendosi in equilibrio su una gamba di legno). Tra questi regnano sovrani gli gnocchi di patate.

Questo piatto richiede l’abilità manuale di un bonobo ubriaco e sono persuaso che anche il mozzo più inetto fra voi lo potrà ammanire ai propri ospiti con grandi soddisfazioni.

Gli ingredienti sono solo due per cui trovano spazio anche nella scala numerica contanemici del pirata che è notoriamente: uno, due, tanti, parecchi, troppi.

Siccome tra le vostre fila militano anche pirati più raffinati (beh, circa…) oltre ai classici di patate, propongo anche la variante con la zucca che non è male e fa sempre molto gourmet.

Sappiate che le proporzioni tra gli ingredienti sono assolutamente indicative perché dipende da quanto sono acquose le patate o la zucca, quindi è impossibile stabilire la quantità di farina che assorbiranno durante l’impasto.

Le patate migliori da utilizzare sono quelle a pasta bianca, ma anche le più comuni a pasta gialla andranno bene. In ogni caso non prendete patate giovani: devono essere vecchie, farinose e poco acquose, altrimenti lo gnocco risulterà gommoso. La disquisizione sulle varietà di patata potrebbe essere lunga, ma visto che poi fraintendereste, meglio soprassedere a qualsiasi ulteriore spiegazione.

Ingredienti per due persone affamate:

600 gr di patate

200 gr di farina 00

 

Oppure:

400 gr di zucca

200 gr di farina 00

 

Iniziate lessando le patate intere con la buccia, mentre la zucca andrà cotta in forno a 200° dopo avere avvolto i pezzi nella carta stagnola. La cottura in forno impedirà alla zucca, già molto umida, di assorbire ulteriori liquidi. Stessa ragione per cui le patate si lessano intere. In entrambi i casi calcolate circa 40 minuti, ma saggiare sempre la cottura con il vostro uncino

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Sbucciate le patate e la zucca e in seguito passatele nel passaverdura o nello schiacciapatate, ottenendo una crema.

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Disponete la farina a cratere sulla spianatoia e ponete al centro la patata schiacciata ancora tiepida cominciando ad impastare con la punta delle dita. Fate la medesima cosa con la zucca, ma consiglio di iniziare a mescolare con una forchetta perché il composto sarà più appiccicoso.

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Non aggiungete uova né sale all’impasto: non servono affatto e anche se molti ricettari lo riportano, noi pirati siamo rustici e tradizionalisti. Se non vi fidate, andate pure a controllare su Giallo Zafferano, ma possa la vostra connessione rallentare a 56 Kb e la vostra birra intiepidirsi nel frigo.

Lavorate l’impasto, aggiungendo eventualmente farina, per una decina di minuti fino a che non risulterà elastico, ma non più appiccicoso. Più farina aggiungerete, più gli gnocchi risulteranno gommosi, per cui rimanete scarsi, piuttosto che abbondanti.

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Infine formate una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e fatela riposare in frigo almeno mezz’ora in cui potrete fare cose da pirata.

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Estratta dal frigorifero, prendete una parte dell’impasto e formate un lungo cilindro, grosso circa un dito. Procedete tagliandone dei tocchetti con la vostra sciabola d’arrembaggio e trascinateli uno per volta sui rebbi della forchetta oppure sul rovescio di una grattugia, altrimenti potete utilizzare l’apposito attrezzo per gli gnocchi. In questo modo gli darete la tradizionale forma che aiuta a cuocerli correttamente e trattiene meglio il condimento.

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Se siete abituati a mangiare i pallini industriali che si trovano nei sacchetti del banco frigo dei supermercati, saprete apprezzare la differenza.

Ora non resta che lessare gli gnocchi buttandoli in acqua bollente e mescolandoli delicatamente perchè non si attacchino.

Una volta risaliti a galla, attendere tre o quattro minuti e scolateli in un sacro copricapo.

Le preparazioni che si possono fare con gli gnocchi sono innumerevoli: le più classiche sono al burro e salvia, burro e oro (burro con un cucchiaio di passata di pomodoro) al gorgonzola (magari passati al forno con un’abbondante spolverata di parmigiano) oppure al ragù.

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Che il vostro spirito sia lieto: dedicate il piatto al Prodigioso Spaghetto Volante che vi benedirà con le sue appendici sugose e pregate fino alla sazietà.

RAmen.

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