E gli atei? Ci ha pensato Obama

Con la firma di Obama, la legge U.S.A. sulla libertà di religione protegge gli atei

22 dicembre 2016 – di Alex Johnson

 

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Quando il 16 dicembre il Presidente Barack Obama ha firmato una modifica della legge U.S.A. che protegge la libertà di religione, una clausola ha attirato particolare attenzione: da ora la legge statunitense riconosce i non credenti praticamente come un gruppo religioso.

Non molti si erano accorti delle firme di Obama ad alcuni emendamenti all’Atto per la Libertà Religiosa Internazionale, a parte le comunità di atei, agnostici, e altri che si autodefiniscono “umanisti”.

Per la prima volta, questa legge – originalmente ratificata nel 1998 – specifica che “la libertà di pensiero, di coscienza e di religione, è intesa per proteggere credi teisti e non-teisti e il diritto di non professare o praticare alcuna religione”.

Tra altre cose, gli emendamenti principali alla legge che promuove la libertà religiosa attorno al mondo:

– permettono agli Stati Uniti di prendere come bersaglio “entità particolarmente preoccupanti” (cioè gruppi che non siano nazioni sovrane, come ad esempio l’ISIS e Boko Haram).
– Attivare sistemi per tenere traccia dei prigionieri per motivi religiosi all’estero.
– Richiedere che tutti gli ufficiali in servizio all’estero seguano corsi di preparazione riguardanti la libertà religiosa.

L’aggiunta di protezioni dei credi non-teisti o persino non esistenti è stata proprio ignorata da molti notiziari. Ma per Roy Speckhardt, direttore esecutivo dell’associazione senza fini di lucro American Humanist Association (Associazione Umanista Americana), questo cambiamento è un momento storico che merita di essere celebrato.

“Che i non-teisti siano ora riconosciuti come una classe protetta è un passo avanti significativo verso la piena accettazione e inclusione degli individui non religiosi, che tuttora sono spesso stigmatizzati e perseguitati in tutto il mondo”, ha affermato Speckhardt.

“I legislatori stanno finalmente riconoscendo la dignità umana degli umanisti e garantendo alle comunità non-teiste le stesse protezioni e il rispetto che sono garantiti alle comunità religiose”, ha detto.

Nel suo rapporto annuale del 2016 (scaricabile in PDF dal link https://goo.gl/1NLrX4), la Commissione U.S.A. sulla Libertà Religiosa Internazionale, un comitato federale stabilito dalla prima versione dell’Atto del 1998, evidenzia numerose istanze di persecuzioni ai danni di atei e altri non credenti.

Il rapporto non fa favoritismi, individuando importati alleati degli Stati Uniti quali l’Arabia Saudita, dove il poeta Ashraf Fayadh è stato condannato a morte lo scorso anno per “apostasia”, nello specifico, per aver diffuso l’ateismo. La sentenza è stata ridotta nel febbraio 2016 a otto anni di prigione e 800 frustate.

In effetti, alcuni regolamenti messi in atto nel 2014 dal Ministero degli Interni Saudita classificano “promuovere qualunque forma di pensiero ateo” come terrorismo.

Il rapporto critica duramente anche l’Egitto, che lo scorso febbraio ha condannato Mustafa Abdfel-Nabi, un attivista online, alla detenzione in contumacia per “blasfemia” dopo la pubblicazione di alcuni post riguardo l’ateismo sulla propria pagina Facebook. Un anno prima, un altro utente di Facebook, Sherif Gaber, era stato condannato alla detenzione per aver discusso online le proprie opinioni atee.

“La libertà religiosa per tutti, teisti e non-teisti, è un valore americano che dobbiamo proteggere” ha affermato Matthew Bulger, direttore degli affari legali dell’American Humanist Association.

Ma non sono solo i gruppi umanisti ad elogiare la riforma.

“Proteggere credi non-teisti e richiedere maggior preparazione sulla libertà religiosa per i nostri ufficiali in servizio all’estero risalta i nostri valori condivisi di libertà religiosa per tutte le persone del mondo”, ha detto J. Brent Walger, direttore esecutivo del Baptist Joint Committee for Religious Freedom (Comitato Battista Unificato per la Libertà Religiosa), una coalizione di oltre una dozzina di confessioni battiste.

“Siamo felici che la libertà religiosa trovi ancora un ampio supporto sia tra i repubblicani sia tra i democratici” ha affermato Walker, un ministro consacrato, al The Baptist Standard (https://goo.gl/0j4jkY), una pubblicazione di matrice battista.

 

Articolo originale della NBC News qui

 

Traduzione a cura del gruppo CPI – Interpreti e Traduttori

 

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