Charlie Hebdo

charlieScrivo questo articolo con un sentimento interiore talmente forte da attraversare con una linea netta ogni pensiero di Realtà. Ho abbracciato una religione che usa come arma la satira ed il paradosso proprio perché la satira ed il paradosso sono parte di me. Non sono pastafariano e quindi ironico, bensì sono una persona satirica e quindi pastafariano: la differenza è enorme.

Ripenso a quante volte ho affrontato questo mondo usando l’arma del sorriso: da anni lanciano merda e la mia risposta è ridere a tutto. Come un gatto, quando le cose vanno male la mia natura mi spinge a trovare un posto sicuro, in alto, e da lì osservare, ridendo di tutto, sfottendo.

Perdonate se la mia rabbia non si manifesta tramite pugni e urla bensì tramite un sorriso, vorrà dire che in pochi avranno giustificazione per accusarmi.

Sento già persone come mio padre che giudicano la mia presa di posizione come “troppo comoda”. Facile ridere senza combattere, facile osservare invece di agire attivamente, troppo facile creare una barriera di ironia difensiva tra un personale concetto di amore e una diversa realtà costituita da un mondo di pescecani.

Ma è davvero così facile? Oggi per questo pensiero a Parigi hanno perso la vita dodici persone. Mi sento fortunato, perché se fossi nato a Parigi forse oggi in quell’edificio ci sarei stato io. Se la charlie2mia natura satirica avesse avuto radici francesi probabilmente il Charlie Hebdo sarebbe stata la mia casa ed in questo momento sarei morto.

Non scriverò dell’Islam e della religione, esistono già troppi articoli e commenti molto più precisi ed intelligenti dei miei. Inoltre non sono capace di trattare temi così grandi: sono un piccolo uomo e qualche mia frase non potrà certo cambiare il mondo.

Posso però rimanere al mio posto! Seguire la mia natura: scendere il piazza gridando libertà di pensiero ed amore fra esseri (semplicemente) Umani. Vivere, ridendo contro le ingiustizie.

La mia attuale professione è quella di aiutare persone con problemi psichici. La svolgo con metodo umano e senza interessi. Questo mi costa energie e comporta stomaco vuoto.
Sono trascorsi anni da un discorso fatto con una persona che amo. Mi disse che la vita che sto vivendo in aiuto delle persone mi avrebbe avrebbe fatto morire in anticipo. La mia risposta fu: “Il gioco ne vale la pena. Scusami, ma questo sono”.

Perché questo sono. La satira non è uno strumento precostituito bensì una naturale espressione del proprio essere umano. Realtà! Se a qualcuno non piacesse, saprà dove venire a prenderci; così come ha saputo l’indirizzo della redazione parigina che faceva di questo essere il proprio cavallo.

Il mio satirico cuore è rivolto ora alla redazione del Charlie Hebdo: avete scelto l’ironia come arma di dissenso e purtroppo l’intelligenza non è comprensibile ad una dottrina chiamata religione che di umano ha ben poco.

Siamo esseri umani ma per la religione noi siamo pedine. Scacco Matto a voi.

Ora: NUOVA PARTITA.

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