#CeneVentum per Benevento

Logo che i pirati grafici della Chiesa Pastafariana Italiana hanno realizzato per promuovere l'evento.
Logo che i pirati grafici della Chiesa Pastafariana Italiana hanno realizzato per promuovere l’evento.

Dopo due giorni di maltempo, il 15 ottobre il fiume Calore ha esondato colpendo Benevento e il Sannio con una devastante alluvione: famiglie sfollate, centinaia di esercizi commerciali allagati, danni ingenti a infrastrutture, fabbriche, abitazioni. Cinque morti.
Immediatamente dopo l’alluvione, si è diffusa la notizia delle condizioni in cui versavano gli stabilimenti del pastificio Rummo: «gli operai hanno combattuto contro l’acqua. La loro lotta è durata l’intera notte e per salvarsi sono saliti sui tetti. È stato persino necessario l’intervento di un gruppo di sommozzatori della Protezione Civile, arrivati da Napoli per l’emergenza, per mettere in salvo chi era rimasto intrappolato all’interno dello stabilimento allagato. I sommozzatori hanno tratto in salvo ben quindici persone» [www.ilquaderno.it: http://www.ilquaderno.it/alluvione-benevento-disastrata-zona-industriale-economia-ginocchio-107206.html].
Tutti conoscono la pagina Facebook #SaveRummo, ma in che modo, comprare pacchi pasta Rummo avrebbe potuto dare benefici diretti all’azienda?

Le nostre perplessità in quei giorni: i prodotti in commercio non sono stati già pagati all’azienda? Non è forse il distributore che riceve il guadagno dalla vendita finale della pasta? Questo può incoraggiare nuove commesse, certo, ma l’azienda può evaderle se gli stabilimenti non sono in funzione? Cosa dobbiamo fare noi pastafariani? Si parla, o Spaghetto Prodigioso, pur sempre di pasta!
Data la rilevanza del marchio Rummo e la consistenza del numero delle famiglie ad esso legate, dato anche il ruolo di immagine che l’azienda ha in relazione a Benevento, i pirati pastafariani hanno presto compreso che la vicenda Rummo aveva la fortuna di essere percepita come una priorità. Occorreva preoccuparsi di quelle realtà, prive di appeal mediatico, trascurate, normalmente e in emergenza, dagli amministratori locali e dall’attenzione pubblica.
I pirati pastafariani di “Informatici Senza Frontiere” hanno guidato la Frescova di Salerno, Beverenda Scialatiella Piccante, in un sopralluogo, presentandole le associazioni no profit “Futuro Down” e il “Magnifico Teatro Visbaal” [https://www.youtube.com/watch?v=jGAu1g8aJmA].
“Futuro Down” è un’associazione di genitori e ragazzi affetti da sindrome di Down. La loro sede, dove seguivano corsi di informatica, affinché anche loro avessero accesso alle competenze informatiche, è stata completamente distrutta da due metri di fango.  Il “Magnifico Teatro Visbaal” da anni è impegnata a portare, e mantenere, a Benevento una cultura artistico-teatrale fuori dai registri accreditati dal cerimoniale politico.
I pirati pastafariani, concreti e gaudenti, hanno pensato di raccogliere soldi [senza soldi non si imbastiscono mense] impugnando mestoli e forchette. Nella volontà di estendere gli inviti anche ai non-pastafariani e di controllare in maniera trasparente le entrate, la Chiesa Pastafariana Italiana ha deciso di attivare una collaborazione con la piattaforma di social eating gnammo.com che ha reso operativo il calendario di eventi eno-gastronomici titolato #CeneVentum: durante il mese di novembre chiunque poteva organizzare o partecipare a una cena pastafariana di beneficenza per Benevento [https://gnammo.com/ceneventum].
La campagna #CeneVentum, a livello locale, è stata seguita da Radio Base, emittente che abbraccia tutto il salernitano, dalla costa cilentana all’interland vesuviano.

Gli ospiti dell'aperititvo organizzato durante la trasmissione radiofonica "Santi e Briganti" [Radio Base] si sono presentati così, in tributo alla Chiesa Pastafariana Italiana.
Gli ospiti dell’aperititvo organizzato durante la trasmissione radiofonica “Santi e Briganti” [Radio Base] si sono presentati così, in tributo alla Chiesa Pastafariana Italiana.
ceneventum in radio
Nonostante il dispiegamento di forze, l’iniziativa non ha pienamente corrisposto alle speranze: #CeneVentum, il forziere solidale dei pirati pastafariani per Benevento, ha raccolto in totale 514,89€. Quali siano state le resistenze – la tragedia presto surclassata dai fatti di Parigi, la scomodità di seguire la procedura di gnammo, la riluttanza ad aprire le proprie case o a infilarsi a casa di sconosciuti – è difficile capirlo.
I pirati pastafariani sono impegnati in molti arrrhembaggi e solo poche pannocchie – Salerno, Milano, Cagliari – sono riuscite a ricavare qualche risorsa. Ma la risposta dei non-pastafariani, pure raggiunti dalla notizia?

Questa resta una domanda sospesa. Certo è che la ciurma salernitana ha discusso l’iniziativa con personale docente, con amministratori locali, con genitori, ricavandone la sensazione di un pregiudizio di fondo, come se le persone, ancorché incuriosite, si siano lasciate bloccare dal dubbio: si può aderire a un’azione filantropica, organizzata dalla Chiesa Pastafariana Italiana, senza automaticamente risultare simpatizzanti pastafariani?
A nostra volta, però, ci domandiamo: considerando la collaborazione tra enti pubblici e privati con associazioni culturali e religiose di vario tipo, che male fa, che imbarazzo, qual è il problema a provare simpatia verso una comunissima buona azione pastafariana? Si fa “beneficenza facile”, a colpi di click,, ma non è appagante e genuino “fare cose insieme” semplicemente perché fare “quella cosa” è bello?
Gli eventi enogastronimici di #CeneVentum sono stata una bella cosa.

A Cagliari, di fronte ai deliziosi manicaretti preparati da Chef Antonio, Frescovino di Oristano, gli ospiti hanno inaugurato la cena guardando il video girato a Benevento, prendendo consapevolezza dello stato dei luoghi. E così, i primi morsi alle millefoglie di carasau sono stati conditi anche da una certa soddisfazione morale: qualcuno si è detto orgoglioso di partecipare ad un evento che univa gioia pastafariana e solidarietà.

 

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail