And nobody fucks with Bergoglio’s motha.

 

 

Una precisazione prima di cominciare è necessaria: io non mi posso definire un “pacifista”, anni di judo e rugby sono la prova che lo scontro fisico non mi fa esattamente repulsione. Come se non bastasse fino a pochi mesi fa svolgevo un impiego che mi “obbligava” al servizio armato. Le virgolette sono d’obbligo visto che la passione per le armi ed il tiro a segno la porto con me da che io ho ricordi.

Ma sono anche una persona matura, in grado di capire che la risoluzione fisica delle controversie  interpersonali è non solo un orrenda extrema ratio, ma anche quanto di più barbaro ed inumano esista. Provo inoltre una grande stima per chi, a differenza del sottoscritto, è in grado di dimostrarsi un essere umano molto più in alto sulla scala evolutiva.

Forse per questa mia ammirazione verso i “portatori di pace” le parole pronunciate da Papa Francesco I ieri mi sono sembrate tanto offensive e degradanti, non solo verso se stesso o l’umana intelligenza, ma anche verso chiunque abbia fatto della “non violenza” uno stile di vita e un modo di affermare i propri e gli altrui diritti. Arrivando anche e spesso a pagarne un prezzo altissimo. (altro…)

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