Hidden Away

Hidden Away Hidden Away – J. K. Kilhey

 

Content warnings: storia d’amore inventata, ricerche storiche fatte bene, WWII, sterminio, persecuzione degli omosessuali, violenza parzialmente descrittiva, violenza sessuale parzialmente descrittiva, sesso parzialmente descrittivo, PTSD, alcolismo, incubi descrittivi, scene di guerra descrittive, scene di morte descrittive.

 

Non è il lavoro che ci rende liberi. È la conoscenza.

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un carico di libri da varare

Inizia il Bookcrossing Pastafariano!

un carico di libri da varare
un carico di libri da varare

Che cos’è il bookcrossing:

Avete mai visto qualcuno scendere dall’autobus e quando avete detto “Hai dimenticato il libro sul sedile” ha risposto “No, ho fatto apposta, è un libro viaggiante”?

Conoscete un bar, o una tabaccheria, o una farmacia, con una mensola o uno scaffaletto con dei libri che sono lì gratis, e voi li potete prendere e lasciare?

Nella vostra biblioteca pubblica i libri che sarebbero da scartare li mettono nell’atrio, in regalo?

Una volta su qualche social network avete visto rimbalzare la foto di quell’albero morto con una nicchia con dei libri, o di quella cabina telefonica piena di libri, o di quella fermata d’autobus con la bibliotechina incorporata?

punto bookcrossing di quartiere, con scatola separata per la Sezione Ragazzi
punto bookcrossing di quartiere, con scatola separata per la Sezione Ragazzi

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L’emporio degli incanti – Tanya Huff

L’emporio degli incanti – Tanya Huff.

 

– Non dovresti essere là fuori, impegnata a vendere terreni paludosi a ignara gente di città? – le chiese.

– Mi sono presa un giorno libero – sorrise Katie. – Le torte e i pasticci non si cuociono da soli!

 

Questo libro è una torta. Non una di quelle strane cose deprimenti incellofanate nei supermercati, e nemmeno una di quelle altissime, stratificate e insipide il cui unico vanto è la decorazione. Una torta da gara di torte. Ma quella vincente, ecco. La Signora Meringata Al Limone, per esempio. O Miss Torta Di Carote Al Brandy. O Fräulein Foresta Nera Dei Fratelli Grimm. La Crostata Di Mirtilli Dei Vostri Sogni. Anche perché, insomma… le Gale cucinano, tutte (tranne una).

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Una storia del mondo in sei bicchieri – Tom Standage

[…] si poteva fare con il raccolto di cereali, che erano abbondanti e si conservavano con facilità, consentendo di produrla in maniera sicura e copiosa ogni volta che serviva. Ben prima che fossero inventati i vasi, poteva essere fatta fermentare in ceste impermeabilizzate con la pece, in otri o sacche di viscere animali, tronchi cavi d’albero, grandi conchiglie o recipienti di pietra. […] la Sathi, una birra tradizionale prodotta in Finlandia, ancora oggi viene prodotta nei tronchi d’albero.

 

Sì, d’accordo, è il momento del disclaimer.

 

Questa è una rubrica di recensioni di narrativa. Vero. E rimarrà una rubrica di recensioni di narrativa… con occasionali deragliamenti. E diciamocelo, come potevo “non” deragliare di fronte a Una storia del mondo in sei bicchieri, in cui Tom Standage inizia proprio (giustamente, si potrebbe quasi dire inevitabilmente) dalla BIRRA?

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Il paradiso degli orchi – Daniel Pennac

Gli orari della vita dovrebbero prevedere un momento, un momento preciso delle giornata, in cui ci si potrebbe impietosire sulla propria sorte. Un momento specifico. Un momento che non sia occupato né dal lavoro, né dal mangiare, né dalla digestione, un momento perfettamente libero, una spiaggia deserta in cui si potrebbe starsene tranquilli a misurare l’ampiezza del disastro. Con queste misure davanti agi occhi, la giornata sarebbe migliore, l’illusione bandita, il paesaggio chiaramente delineato. Ma se si pensa alla propria sventura tra due forchettate, con l’orizzonte ostruito dall’imminente ripresa del lavoro, si prendono delle cantonate, si valuta male, ci si immagina messi peggio di come si sta. Qualche volta, addirittura, ci si crede felici! (altro…)

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Il popolo del tappeto – Terry Pratchett

“Chiamavano se stessi I Morrunghi, ossia La Gente, o I Veri Esseri Umani.

È così che la maggior parte della gente chiama se stessa, tanto per cominciare. Finché un giorno si incontra dell’altra gente e le si affibbia un nome tipo L’Altra Gente o, se si è di cattivo umore, Il Nemico. Se a qualcuno venisse in mente un nome tipo Un Altro Po’ Di Veri Esseri Umani, tutti si risparmierebbero un sacco di guai.”

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Sbucato dal nulla

“Facciamo un brindisi, ora! Riempite il bicchiere! Anche se l’ombra del destino è sul muro, facciamo un brindisi finale prima che il buio scenda! Riempite il bicchiere!”

 

Le regole base – le caratteristiche fondamentali – del romance, il ‘romanzo rosa’, sono soltanto due: la storia d’amore deve essere centrale nella narrazione, non accessoria, e ci deve essere il lieto fine.

 

In questo senso forse non si può dire che Sbucato dal nulla, di Josh Lanyon, sia esattamente un romance: o per meglio dire sta a voi stabilirlo, dopo la parola fine. Che non c’è. Ma non c’è nemmeno un “vissero felici e contenti” dichiarato. (altro…)

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